SCIENZE CLINICHEModulo MALATTIE DEL SANGUE
Anno accademico 2025/2026 - Docente: ALESSANDRA ROMANORisultati di apprendimento attesi
Al termine del corso i risultati di apprendimento attesi secondo i cinque descrittori di Dublino sono costituiti da:
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito solide basi teoriche riguardanti:
- I principi fisiopatologici delle principali neoplasie ematologiche e delle patologie ematiche benigne.
- I criteri di classificazione morfologica e molecolare dell'OMS per le emopatie.
- Il significato clinico e biologico dei parametri dell'emocromo e dei test della coagulazione.
- Le basi metodologiche delle tecniche di biologia molecolare applicate alla diagnostica e alla prognosi.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di passare dalla teoria alla pratica clinica attraverso:
- Diagnostica Morfologica: Esecuzione tecnica e lettura critica di strisci di sangue periferico e aspirati midollari.
- Interpretazione Dati: Analisi corretta dei risultati dell'emocromo e degli screening coagulativi per orientare il sospetto diagnostico.
- Inquadramento Prognostico: Utilizzo dei marcatori molecolari per definire l'andamento della patologia e personalizzare l'approccio al paziente.
3. Autonomia di giudizio
Il percorso formativo mira a sviluppare la capacità di:
- Integrare dati morfologici, clinici e molecolari per formulare una diagnosi differenziale accurata.
- Valutare criticamente la rilevanza dei diversi fattori prognostici nel contesto specifico di ogni paziente.
- Identificare eventuali discrepanze tra i risultati di laboratorio e il quadro clinico osservato.
4. Abilità comunicative
Lo studente deve maturare la competenza nel:
- Esporre in modo chiaro e con terminologia scientifica appropriata le conclusioni diagnostiche.
- Interagire efficacemente all'interno di un team multidisciplinare (ematologi, patologi, genetisti).
- Tradurre concetti tecnici complessi (come le mutazioni molecolari) in informazioni comprensibili per il paziente o per i colleghi non specialisti.
5. Capacità di apprendimento
Il corso fornisce gli strumenti per:
- Consultare e comprendere la letteratura scientifica aggiornata e le linee guida internazionali.
- Mantenersi autonomamente aggiornati sull'evoluzione delle tecniche diagnostiche e dei nuovi biomarcatori.
- Approfondire in autonomia le basi molecolari di patologie rare o emergenti.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Prerequisiti richiesti
Come previsto dal Regolamento di Ateneo.
Frequenza lezioni
Contenuti del corso
Dopo un inquadramento generale dei meccanismi che regolano l'emopoiesi normale e patologica, lo studente verrà introdotto alla definizione e fisiopatologia delle principali malattie che riguardano i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Particolare attenzione verrà rivolta alle più comuni forme di anemia e alle neoplasie ematologiche più frequenti.
Verranno privilegiate le nozioni che servono per una diagnostica differenziale di I livello e per un inquadramento generale del paziente ematologico e delle attuali prospettive di guarigione o di controllo della malattia. In tal senso verranno fornite informazioni sulle principali metodiche diagnostiche impiegate in Ematologia e si farà cenno alle più moderne strategie terapeutiche impiegate in Ematologia, compreso le nozioni di base della terapia cellulare e del trapianto di midollo.
Sono previste 4 lezioni frontali sui seguenti argomenti:
1- Esame emocromo citometrico, caratterizzazione morfologica degli elementi corpuscolati del sangue. Utilizzo del contaglubuli e del citofluorimetro per la determinazione dei fenotipi di interesse clinico
2- Separazione degli elementi cellulati del sangue per ricerca dei principali fattori prognostici nella patologia mieloide acuta e cronica con particolare riferimento alla ricerca dell’espressione qualitativa e quantitativa di PML-RARalfa, stato mutazionale di JAK2, CALR, MPL, cKIT attraverso l’uso di digital drop PCR; NGS, RT-PCR. Confronto di sensibilità delle metodiche
3- Cenni di patologia linfoide cronica, processi linfoproliferativi reattivi e neoplastici. Identificazione di marcatori prognostici tramite citometria a flusso e immunoistochimica con particolare riferimento a Bcl-2, Bcl-6, IRF-4.
Caratterizzazione della malattia minima residua nelle principali malattie ematologiche. Definizione e tecnologie per la determinazione in NGF vs NGS in mieloma multiplo, leucemia linfatica cronica e leucemia mieloide acuta.
4- Cenni sull’utilizzo della terapia cellulare (trapianto autologo, allogenico, CAR-T) nelle patologie oncoematologiche. Sistema HLA. Criteri di scelta del donatore allogenico. Vantaggi nel disegno del CAR-T. Cenni sull’utilizzo dei farmaci bispecifici usando come paradigma l’approccio terapeutico del mieloma.
Testi di riferimento
Diapositive e articoli forniti dal docente
Ematologia per medicina, scienze biologiche, biotecnologie mediche di N. Giuliani, A. Olivieri - Idelson-GnocchiProgrammazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Aspetti morfologici e funzionali degli elementi del sangue | Diapositive e materiale preparato dal docente |
| 2 | Alterazioni della via di trasduzione del segnale nella patogenesi dei processi mieloproliferativi | Diapositive e materiale preparato dal docente |
| 3 | Alterazioni della via di trasduzione del segnale nella reazione del centro germinativo nella patogenesi dei processi linfoproliferativi | Diapositive e materiale preparato dal docente |
| 4 | Manipolazione cellulare nel trattamento delle neoplasie ematologiche: trapianto autologo e allogenico di cellule staminali ematopoietiche, trapianto aploidentico. Manipolazione in vitro ed ex vivo per lo sviluppo di strategie di terapia cellulare: farmaci bispecifici e CAR-T | Diapositive e materiale preparato dal docente |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
Alla fine del corso, i discenti saranno invitati a realizzare una tesina su una o più strategie con cui affrontare la resistenza a una delle terapie cellulari oggetto del corso. Tale tesina sarà oggetto del colloquio orale.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
Discussione di una tesina per la ricerca di un biomarcatore in un specifico contesto clinico, illustrando le carattieristiche fisiopatologiche della malattia ematologica, le caratteristiche molecolari da ricercare, le fasi di valutazione pre-analitica e analitica, esempio di refertazione del test.